Nel dare vita a questo percorso progettuale per Forte Marghera, abbiamo pensato di adottare un metodo di lavoro fondato sull'approccio partecipativo, con il fine di coinvolgere il maggior numero di persone, associazioni, portatori d'interessi (stakeholder).
Un approccio alla pianificazione e alla progettazione che coinvolge attivamente e fin dal principio coloro che in futuro saranno i beneficiari degli esiti del progetto stesso. Questo processo costruito "dal basso" (bottom-up) si dimostra, se attivato con le giuste modalità, davvero efficace nel migliorare significativamente i progetti: sia nella sostanza, in quanto porta a raccogliere e condividere informazioni, esperienze, esigenze, idee per il futuro che appartengono alla comunità locale alla quale è rivolto il progetto; sia in senso culturale, poiché stimola la creatività e il senso di appartenenza ai luoghi da parte di tutti coloro che vengono coinvolti. Stimoli che si espliciteranno non solo nella partecipazione alle scelte di progetto, ma anche nello sviluppo del rispetto e della cura degli spazi da parte di chi ha contributo a dare ad essi nuova vita.
Le tecniche di lavoro adottate dall'approccio partecipativo consentono il coinvolgimento di una pluralità di soggetti: da quelli pubblici e privati che desiderano essere coinvolti nella fruizione finale degli spazi, alle associazioni maggiormente sensibili a tematiche sociali e ambientali, a coloro che dimostrano un interesse economico nell'utilizzo del Forte. Ma è fondamentale che siano in primo luogo i cittadini interessati al futuro del loro luogo di vita a essere coinvolti attivamente.